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Heineken Design Contest

Art. 141 Pubblicato il 2013/09/25 da

Per celebrare il 140° anniversario, Heineken ha indetto un concorso per rinnovare il design della sua bottiglia, intitolato "Your Future Bottle Remix Challenge". Il compito di promuovere il concorso è stato dato a Knock Knock Productions, uno Studio di video & motion graphics con sede a Londra, che include clienti famosi quali BMW, HSBC, Sony, Converse e Honda, per citarne solo alcuni. Per questo particolare progetto, il direttore creativo di Knock Knock, Daniel Chaput, si è rivolto ad Alex Donne Johnson - aka Vector Meldrew.

"L'obiettivo era quello di creare un'animazione coinvolgente, che emozionasse la community online di design nella prospettiva di essere parte della storia di Heineken", dice Alex. "Vector Meldrew è stato assunto come direttore dal Knock Knock Studio con sede a Shoreditch."

Ai lettori al di fuori del Regno Unito, è necessario spiegare che il nome della società di Alex deriva da una commedia televisiva britannica chiamata 'One Foot In The Grave,' interpretata da un personaggio chiamato Victor Meldrew, personaggio perennemente scontroso, a cui nulla mai sembra andare a genio. Fortunatamente, Vector Meldrew (con la 'e'), sembra essere l'esatto contrario, con un portfolio in crescita e diversi premi al suo attivo.

Anche se è partito lavorando da solo, Alex attualmente è molto più collaborativo, coinvolgendo altri artisti in base alla scaletta dei suoi progetti. Per il promo di 60-secondi di Heineken, ha unito le forze con Sam Coldy, per le illustrazioni, e James Doherty di Greeble.tv, come guru del team di Adobe After Effects .



Armati del solo brief, Alex e la sua squadra hanno impostato la pianificazione delle sequenze. "C'erano un sacco di storyboard e coreografie," spiega. "Abbiamo dovuto rinunciare ad alcune idee piuttosto solide al fine di perfezionare le cose. L'idea originale includeva oltre 100 trasformazioni, ma abbiamo deciso che tutto ruotasse attorno a quattro sezioni principali."

Alex descrive come si è arrivati ai concept delle diverse sezioni: "La prima sezione è influenzata da un artwork di uno dei giudici, una leggenda del design: Joshua Davis. Ci è piaciuto molto il suo stile di grafica generativa casuale e l'utilizzo della ripetizione di forme geometriche. Tutto il resto è stato ispirato da vari pezzi di storia della pubblicità che abbiamo preso dagli archivi Heineken."

"Altro pezzo forte è stato quando Dan Chaput, direttore creativo di Knock Knock, ha dato un briefing ai nostri progettisti del suono condividendo le sue idee", dice Alex.

"Con così tanti stili diversi, abbiamo dovuto usare svariati strumenti di CINEMA 4D. "Tutti questi stili audaci e colorati hanno potuto contare sull'Occlusione Ambientale per un pizzico di grinta in più." spiega Alex. "Per gli elementi più lucidi abbiamo scelto di evitare Illuminazione Globale mentre abbiamo utilizzato gli HDRI packs da Greyscale Gorilla. Abbiamo usato Thinking Particles per creare l'effetto 'lucciole' e tantissimi clonatori MoGraph. "



"Sono un MoGraph-dipendente," aggiunge, "ma in seguito mi sono dedicato a XPresso. Sarebbe bello espandere gli strumenti in entrambe queste aree."

Tuttavia, Alex ammette che buona parte del successo della sequenza deriva dal compositing intelligente e dal rendering multi-pass. "Ci sono tanti movimenti camera che possono apparire come uno shot" dice, "ma in realtà è solo il mix tra le composizioni di After Effects. Anche lo strumento Blend Camera nella R14 ha permesso di raggiungere i movimenti più estremi."

After Effects è stato anche usato in congiunzione con Trapcode Particular, per alcuni efetti particellari, e Video Copilot per i Flares ottici. Però, come afferma Alex, "After Effects è stato usato solo per migliorare il rendering di CINEMA 4D, nulla nel film è puro After Effects ".

Sono servite 6 settimane per completare il progetto, che è stato realizzato utilizzando un Mac Pro 8-core più un singolo nodo di rendering. "L'obiettivo era portare in vita un oggetto altrimenti inanimato", dichiara Alex. "CINEMA 4D ci ha aiutato a dare vita ai nostri concetti più astratti."

Steve Jarratt è un giornalista di lunga data appassionato di CG e tecnologia nel Regno Unito.

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